MODERNI SCRITTORI E CAPPUCCINO IN SPIAGGIA

Scrivere in riva al mare è sempre ispirante, anche in giornate un po’ nuvolose, quando al bar della spiaggia hanno finito le brioche. Che poi al Blubistrò, all’inizio della spiaggia della Cinta, sino squisite, degne di una pasticceria, servite con chiacchiere e sorrisi tutti sardi, sul bianco abbacinante dei tavolini pieds-dans-l’eau, che a noi Milanesi ci manda sempre in visibilio, stare con i piedi nella sabbia. Stamattina il tempo è incerto, ma è talmente bello che non ti accorgi nemmeno che il sole già fa capolino e hai appena finito il secondo cappuccino, praticamente perfetto, nonfosse che sono parchi con lo zucchero.

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PETISCOS, PORTO E BACALAO

La cucina di Porto è piuttosto curata. Sebbene la specialità della città sia un panino mortifero chiamato Francesinha, ci sino moltissimi locali di nuova concezione, in alternstiva alle tradizonali taverne, in po’ lugubri. La cucina è sempre quella della tradizione, con il bacalao che la vince su tutto, ma le ricette sono attualizzate e rivisitate. Basta non fermarsi solo a Praca Ribeira, ma addentrarsi nelle stradine laterali, per scovare indirizzi in cui vale la pena ordinare il tableau di formaggi tipici, o le crocchette di baccalà. E per chi vuole qualcosa più dei petiscos, da assaggiare il fritto di pesce, accompagnato da una pentola in ghisa con riso e fagioli.  Per i curiosi con lo stomaco di ferro una francesinha non si nega a nessuno. Pane, manzo ai ferri, prosciutto affumicato, salsiccia, il tutto ricorperto da abbondante formaggio fuso e salsa alla birra a profusione. Insomma è un panino, ma si consuma con coltello e forchetta. 

AJMAN SARAY LUXURY COLLECTION

Da Dubai e dagli altri Emirati, cosi leggo su un noto blog, una delle mete per un weekend.end fuori porta è il.piccolo emirato di Ajman. Situato lungo la costa, si affaccia sul Golfo Persico in un tratto in cui l’acqua è verde. Sarebbe verde, se il sole riuscisse a bucare la cortina di caldo che lo rende sempre velato. Almeno in estate. Il primo lussuoso resort è l’Ajman Saray Luxury collection. Di recente sono stati ultimati anche un Kempisky e u.o Sheraton. 

Esperienza all’Ajman Saray voto 10. Cortesia e sorrisi del personale sempre e comunque. Acqua in bottiglia offerta senza limiti in camera e sulla spiaggia.

Il ristorante Vita, con annesso bar, è funzionante 24h/24. La cucina è varia e di eccellente qualità. Cotture perfette di carni e pesce e sapori arabi autentici e molto delicati. Hummus da urlo. 

Dulcis in fundo, l’Ajman Saray offre una navetta gratuita con guida per visitare i dintorni, dal museo di Amman, a  Sharia, fino a Dubai Mall e tour della città. All free of charge, ma molto molto di charme.

IR DE TAPAS A SIVIGLIA

E poi si va per tapas. Sai che novità. In Spagna sempre si va per tapas. Sarà che a me, però, vivere le tradizioni dei paesi che visito piace e molto. Sarà che preferisco spizzicare che mangiare, sarà che una caña non si rifiuta mai e quindi arriba, abajo, en centro y … para dentro!

Perfino banale dire che Siviglia è piena di fantastiche taverne che servono le tipiche tapas, da pan con tomate, al queso manchego, dalle albondigas (senza farsi tradire dall’accento, che cade sulla “o”) al pulpo a la gallega, dal jamon serrano, fino al patanegra e poi le patatas bravas e la tortilla e chi più ne ha più ne mangi! E con il meteo di aprile in Andalucia, mai mi farei mancare il tinto de verano, che si prepara con vino rosso e aranciata. Olè!

Taverna Santa TeresaBodega Santa Cruz sono quelle in cui mi sono fermata più spesso a sgomitare per una copa e un chiupito.

 

ULTIMO CAFFÈ A OSLO

I Norvegesi sono in fissa con il caffè. Lo bevono a ettolitri in qualunque momento. Prima di partire mi sono fermata per un’ultima tazza fumante da W. B. Sanson, in Karl Johans Gate. Posto delizioso, con dolci enormi e super farciti. Vale la pena una sosta. Il pasticcere, dietro una vetrata, in fondo al piccolo locale di legno chiaro e piastrelle bianche, impasta e informa senza sosta biscotti e torte, brioche e plumcake.

OPERA HOUSE ALL INCLUSIVE

È tradizione per la mia famiglia passare un week end prenatalizio in una capitale europea, per lo shopping di Natale. Qualche volta abbiamo comperato anche I regali, ma può spesso ci accontentiamo si acquistare qualche nuovo addobbo per l’albero di Natale. La tradizione comprende anche di passare una serata a teatro, per il balletto di Natale, un musical o un’opera.
L‘Opera house di Oslo è una costruzione in marmo e acciaio bianchi e vetro. Opera avveniristica costruita a bordo mare, a rappresentare una sorta di icesberg. L’interno invece è bianco e legno naturale, dai soffitti infiniti. È dotato di due palcoscenici e un ristorante nel foyer. Ottima cucina con ricette tradizionali rivisitate.
Lo spettacolo è un musical con balletti, jingle natalizi e un testo allegorico e metaforico sul Natale, scritto da un drammaturgo giusto un attimo disturbato. Comunque le due ore volano e la cena è stata deliziosa.

NATALE IN CASA….. JOHANS

 

 

 

Il periodo natalizio è uno dei più vivaci in Norvegia. Dal 1°dicembre è tradizione uscire a festeggiare con gli amici e i colleghi di lavoro. Il che traduce in un’impresa, una cosa normale come uscire a cena. I ristoranti sono sempre fully booked e trovare posto in quelli che si preferiscono è difficilissimo e richiede una gran pazienza. In compenso c’è una gran allegria ovunque. Tutti propongono il Xmas plate. È un misto di pancetta arrosto, wurtel, polpette di manzo, patate e cavolo rosso stufato.  Il tutto innaffiato da una speciale birra di Natale, dal colore ambrato e il gusto delicato, non amaro. Ne servono a due gradazioni: 4.5 e 8. Tra i piatti tipici che servono in qualunque ristorante, si trova un ottimo merluzzo con le solite garniture di cavolo rosso, patate e senape dolce.  Non manca mai nemmeno il salmone marinato all’aneto, servito con il pane nero e burro salato. Tra i dolci biscotti e torte allo zenzero.