ROMA CAPUT MUNDI

Lo so che a leggere le cronache, ascoltare i TG o anche solo gli amici romani, la città eterna appare in tragica decadenza. E probabilmente basterebbe una permanenza in città più lunga di 48 ore per verificarlo. Tant’è che la mia toccata e fuga romana, non ha raggiunto nemmeno le 48 ore. E per me Roma è spaziale. Sarà che era un viaggio di lavoro e quindi ogni minuto rubato è una vacanza, sarà che la tensione di tenere una lezione alla Sapienza, mi ha obnubilato, ma io sono stata in paradiso. Quel che di Roma colpisce è la luce calda e dorata dell’ottobarata, che quest’anno è un’apoteosi a 25°. E poi c’è quell’atmosfera dalla lenta mollezza da salotto della “Grande bellezza” in cui appaiono e scompaiono i Jep Gambardella con la loro cadenza fatta di consonanti stondate.

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COUNTRYLIFE IN ALTO SALENTO

Per staccare dalla routine “solo mare” la seconda parte di agosto l’ho passata in Puglia, in Alto Salento, ma ho scelto l’opzione campagna. Approfittando della scelta di vita del mio fidanzato, che nel suo terreno produce olio evo, pomodori da salsa, peperoncini, barattiere e melanzane, ho provato l’ebbrezza della vita agreste. Il relax è assicurato, si vive praticamenete sempre all’esterno, si mangia ció che produce l’orto e si gode anche dell’escursione termica serale, che s fine agosto, significa cachemirino dopo cena. La vita scorre lenta in campagna e il mio fidanzato dice sempre che si vivono tre vite in una, perchè oltre alla campagna, in pochi minuti di macchina di arriva sulle spiagge di Specchiolla, Torre Guaceto e Apani e poi si può andare a cena in deliziosi paesini barocchi come Ostuni o Ceglie Messapica.

MODERNI SCRITTORI E CAPPUCCINO IN SPIAGGIA

Scrivere in riva al mare è sempre ispirante, anche in giornate un po’ nuvolose, quando al bar della spiaggia hanno finito le brioche. Che poi al Blubistrò, all’inizio della spiaggia della Cinta, sino squisite, degne di una pasticceria, servite con chiacchiere e sorrisi tutti sardi, sul bianco abbacinante dei tavolini pieds-dans-l’eau, che a noi Milanesi ci manda sempre in visibilio, stare con i piedi nella sabbia. Stamattina il tempo è incerto, ma è talmente bello che non ti accorgi nemmeno che il sole già fa capolino e hai appena finito il secondo cappuccino, praticamente perfetto, nonfosse che sono parchi con lo zucchero.

SHOPPING DELL’ANNO

L’oggetto del desiderio dell’estate 2017 arriva diretto da San Teodoro: zoccoletti leggerissimi a tacco alto (ma esiste anche basso) fatti su misura. Si sceglie l’altezza e la tipologia di tacco preferita, da zero a 12 cm in diverse varianti, zeppa inclusa. Si sceglie la tomaia, proposta in infinite varianti, dal tessuto, alla pelle in mille colori fino al glitter. Ho scelto il glitter in un tono verde pavone, tacco alto, ma non altissimo. L’idea è di una coppia giovane e suoer carina, lei indossa e spiga, lui realizza. Provi lo zoccolo, cammini e se te lo senti bene al piede, la tomaia viene fissata con chiodi e borchie e rifinita con taglierino. Io non sono stata tantonattenta quando ho provato il mio paio e il giorno dopo mi sono accorta che il sinistro stringeva. Servizio clienti da 10 e lode. La sera dopo è stato sistemato in 5 minuti. Presto comprarne un altro paio.

COSTA BOROTALCO. LA CINTA


È la spiaggia più nota, la più battuta, la.più grande e aperta, con la poseidonia oceanica a riva e le dune alle spalle e uno stagno a ridosso, sosta estiva dei fenicotteri. 

Sullo stesso litorale ci sono altre perle della Costa Smeralda come Isuledda, Brandinchi, Capo Coda Cavallo e Lu Impostu. La Cinta resta, però, la mia tappa quasi fissa, mare di cristallo e Tavolara di fronte. Il tratto di spiaggia libera più appetibile e con poca gente è in fondo, dopo la scuola di kite. Però, se ho voglia di chiacchiere mi fermo al SEALAND, piccolo stabilimento con 36 ombrelloni, lettini color del sole e una capannina spartana, dove stanno i baywatch sorridenti. Nonostante sia nel tratto di spiaggia più affollata, in prossimità delle docce e non lontano dai bar, è una piccola oasi di pace, easy e dove ti senti a casa. Per me è il lido numero 1 perchè ti offre una confort zone dell’anima, prezzi onesti e sorrisi gratuiti di Francesco, il bagnino. Perché poi i posti li fanno le persone, non le cose. 

SARDEGNA DI MEZZA ESTATE


Lo so agosto è una pessima idea. Un pessimo mese per godersi la bellezza del sardo mar. D’altra parte se sono una vittima consapevole delle vacanze d’agosto, non ho che farmene una ragione. E comunque io in Sardegna non sono mai stata, quindi si prospetta non solo di una stratosferica bellezza, ma anche una nuova esperienza. 

Destinazione Costa Smeralda, a San Teodoro. Ecco scordatevi la Sardegna con piccoli paesini tranquilli, senza locali e con dolci notti a far niente. San Teodoro è al centro della vita notturna e attira gran quantità di giovani giovamissimi in posti come l’Ambra night o il Budda Beach. Arrivo di sera, con il cronico e rasserenante ritado di Merdiana, giusto il tempo di posare la valigia e via per il tourbillon del pease, tra mercatini e ristoranti. Cominciamo bene….

METTI UNA DOMENICA A MILANO

Già metti una domenica a Milano. Di quelle domeniche che si profilano noiose, di quelle che non hai niente all’orizzone. E poi la vita ti svolta così nemmeno hai capito come e scopri che la tua città, che Milano che proprio non è una città da wek end, figuriamoci in estate, ti svela una delle sue anime segrete, come i suoi cortili. Finisce che mi faccio invotare a un pic nic italo-giapponese al parco di porta venezia.