PRE SUMMER BREAK A FORTE

Il magico triangolo degli anni ’90 Courma-Santa-Forte mi è improvvisamente tornato in auge lo scorso aprile, quando il mio collega mi ha annunciato che il tradizionale congresso di Desenzano avrebbe traslocato al Forte, causa indisponibilità della solita location lacustre. Oh che disdetta! Ma se mi è spiaciuto! Forse sono stata tra i pochi a gioirne e per festeggiare ho deciso di fermarmi in zona Santa, sulla via del ritorno. A me Forte piace, nonostante il mare grigio e algoso, nonostante i prezzi astronomici e le 3 ore di viaggio. Appena arrivati e sistemate le verifiche di routine, siamo corsi in spiaggia da Lorenzo ponente a goderci il tramonto e una vagonata di sorbetti di frutta fresca, sguardo al mare e vento nei capelli. Quel che mi piace di certe vacanze italiane è quell’essenza cosi demodè cone le cabine colorate sulla spiaggia e le chiavi appese al quadro di legno, lo specchio e le docce. Roba che fa piombare negli anni ’50, in sella alla Lambretta. La differenza la fa forse la nonchalance degli ambulanti, che ti vogliono piazzare la Scianèl a prezzi modici, pari a circa il costo di un week end a Londra. Però bagni Lorenzo ponente tutta la vita, con la cordialità dei gestori e la cucina strepitosa. 

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DA PORTO ALL’OCEANO ATLANTICO

Maggio è già un nese ideale per godersi la spiaggia. Alcune spiagge, come Marosinhos, sono praticamente alla fine della città e si raggiungono in metro. La mia personale opinione è che, avendo anche un solo giorno a disposizione, valga la pena di arrivare fino alle spiagge nella zona di Esponho. Dalla stazione di Sao Bento, che tra l’altro è uno spettacolo di azulejos, in mezz’ora si arriva. La linea è quella di Aveiro e il biglietto costa ben 3.50 euro. Un trenino leggero porta fino ai 17 km di spiaggia bianca del litorale oceanico. Io ho anche fatto il bagno. 

PORTO: VINO E OCEANO

Recente incursione portoghese dopo un inverno molto stanziale e molto lavorativo. Da quando Ryanair ha coperto questa rotta con volo diretto da Malpensa1, arrivarci è un gioco da ragazzi. Sono circa 2h15′ di volo e l’aeroporto è a solo 11 km dal centro. Con una breve ed economica corsa in taxi si arriva. Ho optato per un break di 5 giorni a fine maggio. Stagione perfetta, per fare anche mare. Se ci si volesse fermare solo a Porto, 5 giorni sarebbero tanti. La città conta 350mila abitanti, ma il centro storico con i monumenti barocchi e il vecchio quartiere di Ribeira sul fiume sono concentrati in una passeggiata di circa 20/25 minuti. 

AJMAN SARAY LUXURY COLLECTION

Da Dubai e dagli altri Emirati, cosi leggo su un noto blog, una delle mete per un weekend.end fuori porta è il.piccolo emirato di Ajman. Situato lungo la costa, si affaccia sul Golfo Persico in un tratto in cui l’acqua è verde. Sarebbe verde, se il sole riuscisse a bucare la cortina di caldo che lo rende sempre velato. Almeno in estate. Il primo lussuoso resort è l’Ajman Saray Luxury collection. Di recente sono stati ultimati anche un Kempisky e u.o Sheraton. 

Esperienza all’Ajman Saray voto 10. Cortesia e sorrisi del personale sempre e comunque. Acqua in bottiglia offerta senza limiti in camera e sulla spiaggia.

Il ristorante Vita, con annesso bar, è funzionante 24h/24. La cucina è varia e di eccellente qualità. Cotture perfette di carni e pesce e sapori arabi autentici e molto delicati. Hummus da urlo. 

Dulcis in fundo, l’Ajman Saray offre una navetta gratuita con guida per visitare i dintorni, dal museo di Amman, a  Sharia, fino a Dubai Mall e tour della città. All free of charge, ma molto molto di charme.

ALICANTE, COSTA BLANCA

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Alicante, ovvero l’indolenza del sud nei muri color sabbia, nella cadenza cantilenante dei “buenas”, nelle scalinate di pietra bianca e nelle 300 varietà di paella.
Quattro giorni full immersion in Costa Blanca, pomeriggio in spiaggia ed escursione a Murcia, incluse. Perfetto interludio di metà marzo.

UN MUSEO SULL’OCEANO

 

Astrop Fearnley Museet. Solo per l’architettura di legno e vetro sospesa come una palafitta sull’Oceano, merita la passeggiata fino alla fine di Aker Brygge, quartiere di recente costruzione sul fiordo di Oslo. Strano… È realizzato da Renzo Piano. È il quartiere dei localini e ristorantini, vive durante l’intera giornata, ma secondo me, almeno in inverno dà il meglio di sè nel tardo pomeriggio sera, quando si anima a dismisura. Qui in un tapas bar ho cenato con gli amici Giapponesi che vivono a Oslo, Tomo e Aya. Il posto si chiama Delicatessen e si trova all’inizio di Aker Brygge, nella parallela che. On dà direttamente sul mare. Per me, Aker Brygge il quartiere più bello da vivere in ogni stagione.
Tornando al museo, ospita mostre temporanee, come quella dedicata all’arte contemporanea statunitense che ho visto io. Erano esposte opere di Damien Hirst e Jeff Koons.

MADEIRA, L’ISOLA DI LEGNO.

Gita toccata e fuga a Madeira. Cosi chiamata per via della fitta area boschiva che la ricopriva, quando fu scoperta dai Portoghesi. In nave, con il Lobo Marinho, fino a Funchal e poi un giro dell’sola che tocca Monte, con il giardino botanico e la Chiesa di Nossa Senhora do Monte, il villaggio dei pescatori Camara de lobos, la vista dell”isola da Pico dos Barcelos, la cui unica attrattiva era un orrendo bar in cui servivano i piu’ delizioni pastel de nata che io ricordi e il wifi gratuito! E infine la cittadina di Funchal, con una mezz’ora disposizione. Troppo poco per il giardino botanico, che ancora rimpiango, ma sufficiente per la visita alla notissima cantina Blandy’s Madeira, lo struscio nel corso, un’occhiata alla cattedrale e un caffe’ al Ritz. E poi di nuovo imbarcati sulla via del rientro, in serata ormai avanzata. Questa gita, in nave, si può fare solo il venerdì. Infatti è l’unico giorno in cui è prevista una corsa a Madeira al mattino e rientro a Porto Santo nel tardo poneriggio. Questo perché i Maderesi vengono a passare il week end sulle spiagge di Porto Santo.

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