AJMAN SARAY LUXURY COLLECTION

Da Dubai e dagli altri Emirati, cosi leggo su un noto blog, una delle mete per un weekend.end fuori porta è il.piccolo emirato di Ajman. Situato lungo la costa, si affaccia sul Golfo Persico in un tratto in cui l’acqua è verde. Sarebbe verde, se il sole riuscisse a bucare la cortina di caldo che lo rende sempre velato. Almeno in estate. Il primo lussuoso resort è l’Ajman Saray Luxury collection. Di recente sono stati ultimati anche un Kempisky e u.o Sheraton. 

Esperienza all’Ajman Saray voto 10. Cortesia e sorrisi del personale sempre e comunque. Acqua in bottiglia offerta senza limiti in camera e sulla spiaggia.

Il ristorante Vita, con annesso bar, è funzionante 24h/24. La cucina è varia e di eccellente qualità. Cotture perfette di carni e pesce e sapori arabi autentici e molto delicati. Hummus da urlo. 

Dulcis in fundo, l’Ajman Saray offre una navetta gratuita con guida per visitare i dintorni, dal museo di Amman, a  Sharia, fino a Dubai Mall e tour della città. All free of charge, ma molto molto di charme.

MILLE UNA NOTTE IN AJMAN

È stato un periodo piuttosto stanziale questo 2016. Ma questo agosto mi voglio stupire. Per la seconda estate trovo posti poco conosciuti. Summer 2016 è la volta degli Emirati Arabi. Ma non il solito scontato Dubai. Bensì il poco noto Emirato di Ajman. Il più piccolo, affacciato sul Golfo Persico, a 40km dalla città che non dorme mai. Qui invece dormire si dorme, in un silenzio irreale, sotto un cielo piatto e plumbeo. 

TUT HANK AMON

La scoperta di un luogo, a dir poco, sacro, la devo a una delle mie settimane al caldo. Diversi anni fa non mi dispiaceva fare una settimana di sole sicuro (in tutti i sensi) in Mar Rosso. Oggi sarebbe impossibile. Un po’ perché il Mar Rosso è stato rovinato e poi per l’insicurezza che vige, dopo i numerosi attentati.
Per rendere meno monotona la mia settima a al caldo ho trovato il modo di visitare Luxor e la valle dei re.

VICHINGHI E RATTI NORVEGICI ALLOGGIANO AL GRAND HOTEL

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Arrivata quando ormai il sole era tramontato. Buio pesto alle 16.30. Ho guardato i dati del meteo…. con mia sorpresa il sole sorge alle 8.54 e tramonta alle 15.18 domani. Aiuto.
Per fortuna la zona intorno al Grand Hotel è piena di luminarie. È un hotel di fine ottocento, opulento al punto giusto e dotato di SPA. È proprio di fronte al Parlamento. Pochi metri di fronte ho trovato una tipica brasserie (a tratti kitch) dove ho potuto assaggiare il Xstmas plate a base di pancetta arrosto, wurstel, polpette con cavolo rosso, mete e prugne e patate lesse. Una bomba di calorie e grassi. Meno male ho potuto diluirlo con una birra di Natale. Insomma mai più cucina casalinga Norvegia per me.

FREDDO CHIAMA CIBO. OSLO RISPONDE CON 5 STELLE MICHELIN

Ebbene si, a Oslo ci sono 3 ristoranti davvero molto rinomati, che sommano 5 stelle Michelin. Maaemo ha appena ricevuto la seconda stella. Vale la pena anche solo guardare il video del loro sito. Il percorso esperienziale che propongono è molto interessante, ma decisamente troppo caro.
A pari merito con una stella Statholdergaarden, Ylajali e Fauna

L’offerta gastronomica di Oslo non si ferma alle grandi firme, ma propone mille altre opportunità con gastro bistrot disseminati tra il centro e il fiordo. Una scelta davvero difficile da fare così solo consultando internet. Aspetto di vederli dal vivo e scegliere in base ai desideri del momento.

Molti piatti sono a base di carne, con pancetta, agnello e quant’altro. Per me che sono vegetariana, sarà abbastanza dura, ma un assaggio dei piatti tipicamente natalizi dovrò farla, perché una volta nella vita, bisogna provare tutto. Almeno secondo i Francesi. La pancetta arrosto è il piatto principale, al secondo posto il pinnekjøtt, (costolette d’agnello saltate e affumicate, cotte al vapore su stecchi di betulla ). Il lutefisk poi è uno stoccafisso con patate, piselli, pancetta e senape.
Farò una puntatina a Vulkan , un nuovo quartiere sorto, nella zona industriale, lungo il fiume. Oltre a una incredibile offerta gastronomica, vi si trova anche il principale mercato coperto di delicatessen norvegesi. Anche il porto di Aker Brygge è imperdibile, non solo per la posizione unica a ridosso del fiordo si Oslo, ma anche per le proposte di locali e ristorazione d’eccezione.

Ho accolto i miei primi cinque ospiti su Airbnb. Chi vuole essere il prossimo?

La mia esperinza cone host Airbnb continua positivamente. Ho accolto i miei primi cinque ospiti su Airbnb. https://www.airbnb.com/rooms/2064633
Ho conosciuto delle persone molto carine, ciascuna con la propria storia e il proprio viaggio da vivere. Se si sono sentite “a casa” da me, nonostante non ci conoscessimo fino a pochi minuti prima, ne sono davvero felice. Come sempre dico l’albergo è il rifugio di chi viaggia. E in questo rifugio, io ci ho messo il cuore.

OSTERIA ALLA TORRE. SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA

Un’incursione gastronomica per vari ed eventuali amanti del lago di Garda. A San Martino della Battaglia, proprio sotto la famosa torre, costruita in onore di Vittorio Emanuele II e che custodisce le ossa di soldati di varie nazionalità che morirono nella battaglia di San Martino, durante la II guerra d’Indipendenza, si trova un’osteria deliziosa, l’Osteria alla Torre con veranda esterna, vista lago. La cucina è curata e il servizio buono. Si pasteggia a Chiaretto e Lugana. L’antipasto della Torre fa fare un’esperienza della cucina del lago. Poi primi, grigliata di carne e orata. Campeggia il coregone che personalmente detesto.