SBARCO A TAVOLARA

Il pezzo forte della vacanza sarda è stato un giro in gommone per le spiagge e insenature dei dintorni fino all’isola di Tavolara. Gommone autogetito, per chi preferisce, gita personalizzata con skipper oppure la tradizionale gita organizzata da Mediomare, che prevede una giornata intensa in mare. Si parte dalla Cinta, si va a Cala Brandinchi per una sosta spiaggia, poi di nuovo in gommone fino alle piscine di Molara per un bagno in un’acqua color pavone, in mezzo ai pesci. Poi si prosegue verso Tavolara, dove si sbarca per circa 1 ora e mezza. Sulla via del rientro, si passa dal relitto di una nave inabissata e poi si fa il bagno lungo le pareti di roccia in un’acqua blu oltremare. Giornata perfetta, con panorami mozzafiato e acqua con ina palette di colori dal turchese, allo smeraldo, fino al pavone e al blu scuro. Fortuna vuole che abbiamo fatto questa gita con uno skipper esperto come Danilo, su un gommone grande con motore da 250 cavalli. Volava sull’acqua!   

LU IMPOSTU

Da San Teodoro sono andata a LU IMPOSTU, con il beachbus, in una mattina di maestrale. Una rivelazione dalle mille sfumature. Se la Cinta ha senz’altro un sabbia molto più bianca e fine, la baia di Lu Impostu è un’insentaura naturale, con rocce erose che conferiscono all’acqua un colore inconfondibile. Arrivando dal parcheggio è necessario guadare un piccolo canale di acqua molto bassa, per arrivare al resto della spiaggia, che poi prosegue a mezzaluna a ridosso di dune e di uno stagno. Ci sono solo 3 piccoli stabilimenti balneari, per il resto è spiaggia libera, la mia preferita. Mi piace il contatto con la natura, un po’ meno con le frotte di turisti agostani, sdraiomuniti. Il beachbus è un’alternativa comoda alla macchina, ferma in diverse spiagge, ma le fermate sono abbastanza lontane e bisogna camminare qualche centinaio di metri. In compenso si guarda il panorama dell’interno, con mirti e ulivi e si passa davanti allo stagno dei fenicotteri. 

MODERNI SCRITTORI E CAPPUCCINO IN SPIAGGIA

Scrivere in riva al mare è sempre ispirante, anche in giornate un po’ nuvolose, quando al bar della spiaggia hanno finito le brioche. Che poi al Blubistrò, all’inizio della spiaggia della Cinta, sino squisite, degne di una pasticceria, servite con chiacchiere e sorrisi tutti sardi, sul bianco abbacinante dei tavolini pieds-dans-l’eau, che a noi Milanesi ci manda sempre in visibilio, stare con i piedi nella sabbia. Stamattina il tempo è incerto, ma è talmente bello che non ti accorgi nemmeno che il sole già fa capolino e hai appena finito il secondo cappuccino, praticamente perfetto, nonfosse che sono parchi con lo zucchero.

PRE SUMMER BREAK A FORTE

Il magico triangolo degli anni ’90 Courma-Santa-Forte mi è improvvisamente tornato in auge lo scorso aprile, quando il mio collega mi ha annunciato che il tradizionale congresso di Desenzano avrebbe traslocato al Forte, causa indisponibilità della solita location lacustre. Oh che disdetta! Ma se mi è spiaciuto! Forse sono stata tra i pochi a gioirne e per festeggiare ho deciso di fermarmi in zona Santa, sulla via del ritorno. A me Forte piace, nonostante il mare grigio e algoso, nonostante i prezzi astronomici e le 3 ore di viaggio. Appena arrivati e sistemate le verifiche di routine, siamo corsi in spiaggia da Lorenzo ponente a goderci il tramonto e una vagonata di sorbetti di frutta fresca, sguardo al mare e vento nei capelli. Quel che mi piace di certe vacanze italiane è quell’essenza cosi demodè cone le cabine colorate sulla spiaggia e le chiavi appese al quadro di legno, lo specchio e le docce. Roba che fa piombare negli anni ’50, in sella alla Lambretta. La differenza la fa forse la nonchalance degli ambulanti, che ti vogliono piazzare la Scianèl a prezzi modici, pari a circa il costo di un week end a Londra. Però bagni Lorenzo ponente tutta la vita, con la cordialità dei gestori e la cucina strepitosa. 

A PORTO LUNGO IL DOURO

Lungo im Douro ci portano il vino, si svolge la vita sociale di Porto, ma ha anche una sua valenza più turistica. È possibile vederne le sponde, navigando sui vecchi barconi in legno con il naso per aria. Non solo acqua, ma anche moderna architettura. 7 sono i ponti antichi e futuribili che attraversano il fiume. Percorrendone la sponda sul tram della linea 1 è anche possibile arrivare fino alle spiagge cittadine. Il vecchio tram ha un grandissimo fascino storico, ma è sovraffollato e il biglietto costa 3 euro a tratta. Tuttavia, se si riesce a sedersi, è possibile ammirare questo tratto del quartiere e del fiume, con un percorso di circa 20/25 minuti. 

PORTO: VINO E OCEANO

Recente incursione portoghese dopo un inverno molto stanziale e molto lavorativo. Da quando Ryanair ha coperto questa rotta con volo diretto da Malpensa1, arrivarci è un gioco da ragazzi. Sono circa 2h15′ di volo e l’aeroporto è a solo 11 km dal centro. Con una breve ed economica corsa in taxi si arriva. Ho optato per un break di 5 giorni a fine maggio. Stagione perfetta, per fare anche mare. Se ci si volesse fermare solo a Porto, 5 giorni sarebbero tanti. La città conta 350mila abitanti, ma il centro storico con i monumenti barocchi e il vecchio quartiere di Ribeira sul fiume sono concentrati in una passeggiata di circa 20/25 minuti. 

AJMAN SARAY LUXURY COLLECTION

Da Dubai e dagli altri Emirati, cosi leggo su un noto blog, una delle mete per un weekend.end fuori porta è il.piccolo emirato di Ajman. Situato lungo la costa, si affaccia sul Golfo Persico in un tratto in cui l’acqua è verde. Sarebbe verde, se il sole riuscisse a bucare la cortina di caldo che lo rende sempre velato. Almeno in estate. Il primo lussuoso resort è l’Ajman Saray Luxury collection. Di recente sono stati ultimati anche un Kempisky e u.o Sheraton. 

Esperienza all’Ajman Saray voto 10. Cortesia e sorrisi del personale sempre e comunque. Acqua in bottiglia offerta senza limiti in camera e sulla spiaggia.

Il ristorante Vita, con annesso bar, è funzionante 24h/24. La cucina è varia e di eccellente qualità. Cotture perfette di carni e pesce e sapori arabi autentici e molto delicati. Hummus da urlo. 

Dulcis in fundo, l’Ajman Saray offre una navetta gratuita con guida per visitare i dintorni, dal museo di Amman, a  Sharia, fino a Dubai Mall e tour della città. All free of charge, ma molto molto di charme.

TALASSOTERAPIA, SABBIATURE E COSMETICI A PORTO SANTO

Una seduta di talassoterapia sgonfiante non si nega neanche ai condannati. La praticano all’hotel Vila Baleira a circa 4 km dal mio hotel. Porto Santo vanta anche una sabbia salutare, è scientificamente provato. L’hotel &SPA Porto Santo pratica anche bagni di sabbia. Non è un caso se la Principessa Sissi passò la convalescenza sulla Ilha dourada.

Le sabbiature servono per la cura estetica della pelle e per problemi di cellulite e circolazione, per cui la sabbia va applicata bagnata e fredda. Per le cure contro l’artrosi, invece si usa asciutta e a una temeratura di poco superiore a quella corporea.

A Poeto Santo si trova anche un giacimento naturale di una particolare sostanza che fino a tempi recenti si utilizzava solo in edizia. Il solao serviva per rivestire le travi dei tetti. Essendo un isolante, contribuiva a mantenere caldo in inverno e fresco in estate. Oggi tri«ova applicazione anche nella cosmetica.

FONTE DA AREIA

Questa fonte della sabbia di Porto Santo si e’ formata da una barriera corallina fossilizzata circa 14 milioni anni fa. Il sedimento trasportato dal vento si chiama eolianite. La definizione scinetifica e’ sabbia biogenica carbonatada fossilifera (organismi marini, tronchi di alberi e dune di sabbia fossilizzata) praticamente uniche al mondo. Quello che non ho ancora detto e’ che si tratta di uno spettacolo della natura.

Il vento, che soffia in direzioni diverse, ha trasportato poi la sabbia da questa fonte, all’attuale spiaggia. La protezione degli isolotti (ilheu de cal, ilheu de hierro) posizionati alle estremita’ dell’isola, ha fatto sia che la sabbia sia rimasta protetta.
Ha proprieta’ benefiche accertate scientificamente per problemi di circolazione, per cui va usata in impacchi fredda e bagnata. Invece per artrite, si praticano sabbiature, con sabbia secca e piu calda del corpo.
La prima spiaggia formatasi a porto santo è nata a nord ovest. Poi il vento e le correnti marine hanno formato la grande spiaggia a ovest.

TOUR NELLA GEOLOGIA DI PORTO SANTO

Per gli appassionati di natura, scienza e geologia, e’ imperdibile il giro dell’isola. Per farsi un’idea della geologia di Porto Santo, si puo’ consultare questo sito: http://conheceroportosanto.weekly.com/geologia.html

Il mio e’ stato un tour fortunato, mi ha accompagnato in jeep una guida italiana, Andrea, originario di Bergamo, che ormai vive a Porto Santo da quasi 6 anni e da qui non ha la minima intenzione di schiodarsi. Grande appassionato di questa terra e del suo lavoro, ci ha fatto scoprire i piu’ piccoli segreti e gli angoli nascosti, emersi circa 40 milioni di anni fa. Abbiamo visto la terra cambiare colore e la vegetazione apparire e sparire, man mano che ci siamo addentrati nella zona piu’ selvaggia dell’sola, attraversandola, fino ad arrivare di fronte strapiombi e scogliere mozzafiato, dove l’Oceano e’ turchese e il vento soffia forte. Abbiamo visto dove nasce la sabbia e i mulini a vento, abbiamo passeggiato per Quinta das Palmeiras, un giardino botanico privato, sorto in mezzo alla landa desertica. Abbiamo visto le canne d’organo, i fichi d’india e anche il campo da Golf, progettato dal campione scomparso Seve Ballesteros. E tutto ci e’ sembrato stupendo. Per chi volesse fare questo giro, Andrea lavora per www.angietravelagency.com”>Angie Travel