L’ORTO BOTANICO DELL’ISOLA MADRE

Stop over sul lago Maggiore per il consueto convegno in quel di Baveno. Se il paese prospetta ben pochi motivi per visitarlo, le isole Borromee, sono invece molto più attraenti, complice anche la navigazione sul lago, chebha sempre il suo fascino, specialmente sul motoscafo di legno. A questo giro ci siamo fermati a visitare l’orto botanico del piccolo isolotto, noto come isola Madre, dove si trova anche un palazzo, che è stato a lungo adibito a tenuta di caccia. Il giardino vale da solo il prezzo del biglietto, perchè il palazzetto, invece, sembra essere stato riempito con quel che avanzava di mobilio e suppllettili. Le parti più carine sono alcuni corridoi, il teatro delle marionette, disegnato da uno scenografo della Scala di di Milano e l’ultima stanza con begli affreschi floreali. Il resto … transeat. Il giadino invece, oltre a piante rare, importanti aree fiorite, custodisce anche diverse specie di volatili, tra cui immancabili pavoni e galline dal piumaggio immacolato e soffice, di cui non ricordo razza nè provenienza.

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QUANDO ORGANIZZAMMO UNO SCHERZETTO AL CONSIGLIO D’EUROPA. BAVENO

Interno. Sera. “….Quando organizzammo uno scherzetto al Consiglio d’Europa….” (cit. MBM) Surreale incipit delle chiacchiere da dopo convegno, a cena al Sotto sopra a Baveno. The place to go.
Piatti tradizionali come l’orata al forno con verdure si affiancano a portate più creative come i ravioli con ripieno di gamberi e scampi. La pasta è rigorosamente al dente e le materie prime di qualità.
Creme brulé da urlo.
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BAVENO RANDOM PICS

Sulle rive del lago Maggiore si affaccia il piccolo paese di Baveno. Imbarcadero, chiesa arroccata, pochi ristorantini da 20 coperti, due parrucchieri e zero negozi (del mio genere, mi fa notare la collega D.B.). L’attrattiva turistica è rappresentata dalle isole Borromee, proprio di fronte. C’è anche un Lido. Ebbene si. Molto carino, a dire il vero. Gestito da un tipo rampante. Un po’ yuppy e uso questo termine volutamente. Occhiali di legno, Clark senza calze, parlata da simil milanese, stile ragazzi della III C e millantate frequentazioni televisive, di cui non so che ci sia da vantarsi. Insomma un tipo da Hollywood dei bei tempi (lo dico per i milanesi). Sarcasmo a parte, è un tipo simpatico e pieno di iniziative. Per chi venisse a Baveno nella bella stagione, the place to be.

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DALLE STELLE DI NAIROBI A QUELLE DI …STRESA

Conferenza internazionale, organizzata dalla mia associazione, 160 delegati di cui oltre la metà stranieri. Scegli un abito fatto su misura dal sarto vietnamita, in seta nera e ricami. Decolleté in glitter comprate per un viaggio speciale a Parigi e clutch di Chanel. Cena nel giardino d’inverno, cielo stellato, vino freddo e finger food. E poi?
E poi finisce tutto a tarallucci e ping pong.
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INSOLITA SERATA A BAVENO

Per uscire a cena, Baveno offre poche opportunità, soprattutto se si vogliono evitare le isole borromee. Il Posto delle fate è un luogo microscopico, appena all’interno rispetto al lungo lago.
Entrando al Posto delle fate si compie un giro (gastronomico) del bel pease, in 80 portate (per dire) prediligendo salumi e formaggi tipici della Val d’Ossola
Il proprietario e la moglie illustrano appassionatamente cartterisriche e provenienza di tutti i prodotti che servono. Cantina interessante, specialemente la Polvere di Ippocrasso, antichissimo vino. Nel 460 ac Galeno lo utilizzava come farmaco grazie alle spezie contenute: cannella, zenzero e pepe nero. Cadde in disuso nei secoli successivi e dall’anno mille si diffuse sulle tavole delle famiglie di ricchi mercanti e mecenati. È passato alla storia come il vino di Federico II (leziosa nota storica, di una storiografa mancata).

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ALTRO GIRO, ALTRA CORSA. DIREZIONE STRESA…

Un altro viaggio, in auto verso Stresa. Anzi Baveno. Altro business trip. Sul lago Maggiore, cerco di farmene una ragione, non perché non sia bello, ma a fine settembre il rischio pioggia è concreto.
Trasformare un viaggio a Nairobi da semplice occasione di lavoro ad avventura è stato semplice. Replicare a Stresa è più dura. Mi devo sforzare di uscire dalla mia gabbia mentale. Ci saranno tanti stranieri al nostro convegno quindi proverò a guardare le cose con i loro occhi. Ecco siamo qui.

BAVENO DAY ONE. FREE DAY

Arrivata Baveno, ridente (??) località sul lago Maggiore. Il sile splende, la temperatura dolce. Oggi giro di ricognizione, verifica che tutto sia pronto e prenotazioni tour per gli ospiti stranieri. Nonostante ciò questo micro paese non esercita una grande attrattiva su di me. Mi spiace. Proprio non riesco a godermi la pace, mollemente adagiata sui divanetti del lido.

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