#MDW15

Scriveranno e avranno già scritto tutti della Milano Design Week, come è ovvio. È la più bella e ricca manifestazione che abbiamo in Italia, piena di idee e di spunti creativi e anche di fuffa. Ma un evento durante il fuorisalone non si nega nemmeno ai condannati, si sa. Facciamo che io parlo della mia di settimana del design. Del mio viaggio nell’universo del packaging, che è il mondo, il mio lavoro e anche un po’ la mia ossessione. Ho cercato di far emergere il dietro le quinte del packaging, quello che usiamo tutti i giorni, almeno 20 al giorni, dal dentifricio in giù. Abbiamo trattato il packaging come un oggetto di design, mettendo in evidenza con interventi grafici i punti di novità. Bilancio della settimana circa 1000 presenze e oltre 350 alla festa della Brera night, con il food designer Fabrizio Sansoni, Frog (Pravda e Zinc) al bancone del bar e Terry Birardi in console. Abbiamo fatto anche un incontro per i giovani Designer con la food blogger Alice Agnelli, alias A Gipsy in the kitchen, che ha ridisegnato la grafica della cinfeziobe limited edition del grand Marnier e che ha portato le sue celebri madeleines. E poi Ada Brunazzi con la storia del black box e Francesca Meana con la confezione out of the box premiata all’ultimo Cosmopack. Chiedetemi se sono felice. SI, LO SONO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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AUTOBAN. LA NUOVA ISTANBUL

tomtom

La città vecchia è uno splendore e ovunque ti giri vedi meraviglie. Ma le città crescono e cambiano e le nuove architetture si fondono e stridono con il pre esistente. Sono le metropoli baby! E’ così che va, il mondo cambia.

Quello che mi piace è scoprire questi dettagli. La parla chiave di molti dei cambiamenti di Istanbul è AUTOBAN. Letteralmente autostrada. Sono dei giovani architetti di Istanbul, che per farsi venire la vena creativa, si mettevano in macchina e viaggiavano su e giù per l’autostrada. Da questa pratica creativa è anto anche il nome del loro studio. Autobàn.

Partire per una caccia al tesoro delle chicche architettoniche e di design che si sono incastonate qua e là nella città, è stato il modo di rivedere Istanbul.

BUDAPEST. SCELTA DELL’HOTEL

Budapest è una città antica e molto sfarzosa. E’ costituita. come tutti sanno, da due città, poi fuse in un’unica realtà. Al centro passa il Danubio. Non sapendo bene da che parte andare, Buda o Pest, per non saper né leggere, né scrivere, scelgo di stare lungo il fiume, che non si sbaglia mai. Il ponte delle catene è una delle attrattive note della città, al centro, quindi un hotel in zona, potrebbe semplificarmi la vita. Lanchid19, su questo nuovo hotel boutique di design è caduta la mia scelta. Normalmente sono per le strutture antiche, molto pompose e ridondanti, ma stavolta invece punto sul design. La struttura è a vetri, con enormi finestre che guardano sul fiume, di fronte al ponte delle catene e dall’altra parte, verso il castello di Buda. la colazione costa solo 19 euro a persona. certe volte è un segno del destino essere a dieta.

ponte delle catene