DEJEUNÉ SUR L’HERBE. NELLA VILLAREALE

Metti una domenica di mezzo inverno e l’occasione di una mostra fotografica imperdibile e ti ritrovi a Monza con gli amici del cuore. È che le cose belle che abbiamo sotto il naso le snobbiamo sempre. La Villareale, a Monza, splendente del recente restauro è una piccola Versailles. La prospettiva è regale e si capisce perchè gli Asburgo l’abbiano commissionata al Piermarini. La sua storia di teste coronate, amanti raggiunte in segreto, abbandoni e ricostruzioni le conferisce quel fascino, che di solito mi attrae.
Oltre alle mostre temporanee e alcune sale, è stato allestito anche un distaccamento della Triennale, in cui sono esposti i più famosi oggetti del design italiano.
Al piano terra, nelle vecchie scuderie affacciate sul parco, si trova un bistrot che serve un brunch molto ricco. Il ristorante è aperto pranzo e cena e dalla primavera prevede anche in dehor nel parco, ci racconta quella simpaticissima stanga della p.r. Cristina. Che perché non abbia fatto la modella, me lo sto ancora chidendo. Lo spazio è anche affittabile per eventi privati e io mi sto già arrovellando per trovarne adeguato al posto.
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STEVE MCCURRY A MONZA

Eccola la Villa Reale di Monza. Eccola in tutto il suo splendore, dopo il recente restauro che ha messo in evidenza indettagli neiclassici che la caratterizzano.
In coda per divorare la retrospettiva di McCurry, il fotoreporter statunitense vincitore del Wolrd press photo per ben 4 volte. Celeberrima è la foto della ragazza afgana. Ma è solo una delle foto più note.
Trent’anni di vita da fotoreporter, trent’anni di scatti lì condensati in immagini potenti ed eterne. Ho scelto di scattare le mie foto. Dettagli delle foto di McCurry. Non renderebbe giustizia al suo genio semplicemente replicare i suoi scatti. Ho cercato di immortalare quello che ho visto. Il mio dettaglio. Quello che McCurry mi ha detto. Amo la fotografia.
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