SOUTHBEACH IS THE BEACH

La parola chiave è proprio beach, la spiaggia. Miami ha poco senso, a mio personalissimo giudizio, se non vai pazzo per la spiaggia bianca interminabile, con le palme, il vento, l’oceano, i cavalloni e l’acqua cristallina e calda. Uno dei plus di Miami Beach è la corrente del Golfo, che rende l’Oceano Atlantico, tiepido e colorato, di un turchese che ti lascia interdetto. La spiaggia è costeggiata di una strada lastricata, che se vuoi fa’ l’ americano, è perfetta per correre al mattino presto. La stagione migliore per spezzare, secondo me è inizio maggio o anche fine aprile. La temperatura sfiora i 28 gradi, l’umidità non si fa particolarmente sentire, complice la brezza oceanica che soffia sulla spiaggia a tutte le ore. E poi non c’è rischio di pioggia o tornado.

Confesso, invece, di aver evitato come la peste il lunghissimo tratto di Ocean Drive, oltre l’Art Deco District. Hic sunt leones.

Photo Alli Alessi

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