DA PORTO ALL’OCEANO ATLANTICO

Maggio è già un nese ideale per godersi la spiaggia. Alcune spiagge, come Marosinhos, sono praticamente alla fine della città e si raggiungono in metro. La mia personale opinione è che, avendo anche un solo giorno a disposizione, valga la pena di arrivare fino alle spiagge nella zona di Esponho. Dalla stazione di Sao Bento, che tra l’altro è uno spettacolo di azulejos, in mezz’ora si arriva. La linea è quella di Aveiro e il biglietto costa ben 3.50 euro. Un trenino leggero porta fino ai 17 km di spiaggia bianca del litorale oceanico. Io ho anche fatto il bagno. 

PETISCOS, PORTO E BACALAO

La cucina di Porto è piuttosto curata. Sebbene la specialità della città sia un panino mortifero chiamato Francesinha, ci sino moltissimi locali di nuova concezione, in alternstiva alle tradizonali taverne, in po’ lugubri. La cucina è sempre quella della tradizione, con il bacalao che la vince su tutto, ma le ricette sono attualizzate e rivisitate. Basta non fermarsi solo a Praca Ribeira, ma addentrarsi nelle stradine laterali, per scovare indirizzi in cui vale la pena ordinare il tableau di formaggi tipici, o le crocchette di baccalà. E per chi vuole qualcosa più dei petiscos, da assaggiare il fritto di pesce, accompagnato da una pentola in ghisa con riso e fagioli.  Per i curiosi con lo stomaco di ferro una francesinha non si nega a nessuno. Pane, manzo ai ferri, prosciutto affumicato, salsiccia, il tutto ricorperto da abbondante formaggio fuso e salsa alla birra a profusione. Insomma è un panino, ma si consuma con coltello e forchetta. 

A PORTO LUNGO IL DOURO

Lungo im Douro ci portano il vino, si svolge la vita sociale di Porto, ma ha anche una sua valenza più turistica. È possibile vederne le sponde, navigando sui vecchi barconi in legno con il naso per aria. Non solo acqua, ma anche moderna architettura. 7 sono i ponti antichi e futuribili che attraversano il fiume. Percorrendone la sponda sul tram della linea 1 è anche possibile arrivare fino alle spiagge cittadine. Il vecchio tram ha un grandissimo fascino storico, ma è sovraffollato e il biglietto costa 3 euro a tratta. Tuttavia, se si riesce a sedersi, è possibile ammirare questo tratto del quartiere e del fiume, con un percorso di circa 20/25 minuti. 

PORTO: GUSTAV EIFFEL È STATO QUI

Il ponte sul Douro, giù a Ribeira è uno dei simboli di modernità di Porto. Eppure il ponte in ferro risale alla fine dell’800 ad opera di Gustav Eiffel, si quello della torre. Ci si cammina tranquillamente per andare da un capo all’altro del fiume e raggiubgere la sponda opposta, in cui si trovano le più rinomate cantine di Porto. Volendo, dalla fortificazione posta a pochi metri della stazione di Sao Bento, è possibile camminare anche in cima al ponte, ad una notevole altezza. Qui passa anche la linea tramviaria. 

RIBEIRA ANIMA DI PORTO

Ribeira è senz’altro il quartiere più carino di Porto. Dal fiume Douro si inerpica in un dedalo di stradine strette tra case colorate. Lungo il fiume si possoni vedere ancora attraccate le tipiche barche utilizzate per il trasporto del vino locale, il famoso Porto. Il quartiere è abbastanza piccolo e molto vuvace con localini dove bere sangria branca o il più moderno Porto sour e mangiare i tipici petiscos. C’è sempre qualcuno che canta o suona nei locali all’aperto susl lungofiume. Arrivarci dal centro storico è semplice. Da Praca da Libertade si prosegue verso la stazione di Sao Bento e si imbocca rua do flores. È un percorso animato da negozietti e pastelerie in cui gustare i tradizionali pasteis de nata. La nota dolente è la risalita. Le strade in ciottolato sono non solo molto in pendenza, ma anche scivolose e a metà maggio si raggiungono già i 30 gradi. Un rientro in taxi è consigliato e molto economico. Con meno di 5 euro e pochi minuti di auto si fa rientro freschi e riposati.

PORTO: VINO E OCEANO

Recente incursione portoghese dopo un inverno molto stanziale e molto lavorativo. Da quando Ryanair ha coperto questa rotta con volo diretto da Malpensa1, arrivarci è un gioco da ragazzi. Sono circa 2h15′ di volo e l’aeroporto è a solo 11 km dal centro. Con una breve ed economica corsa in taxi si arriva. Ho optato per un break di 5 giorni a fine maggio. Stagione perfetta, per fare anche mare. Se ci si volesse fermare solo a Porto, 5 giorni sarebbero tanti. La città conta 350mila abitanti, ma il centro storico con i monumenti barocchi e il vecchio quartiere di Ribeira sul fiume sono concentrati in una passeggiata di circa 20/25 minuti. 

MADEIRA TERRA DI VINI

Se passate in quel tratto di Atlantico a circa 600 km al largo di Casablanca, una sosta a Madeira vale la pena. La vegetazione è rigogliosa e i fiori meravigliosi. E la Principessa Sissi è stata qui, in convalescenza, che Madeira è benefica. Però i Maderesi si vantano più dei natali di Cristiano Ronaldo che di aver ospitato Sissi.
Tanto quanto sono orgogliosi dei vini, assai rinomati. Tre sono i vitigni più pregiati, tra cui il Malvasia. Si tratta di viti basse, vicine a terra e di grappoli ricchi con piccoli acini. La terra vulcanica e il sole creano il miracolo dei vino di Madeira. A Funchal ho visitato una storica cantina, che mi ha fatto degustare le tre tipologie di vini prodotti.
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MADEIRA, L’ISOLA DI LEGNO.

Gita toccata e fuga a Madeira. Cosi chiamata per via della fitta area boschiva che la ricopriva, quando fu scoperta dai Portoghesi. In nave, con il Lobo Marinho, fino a Funchal e poi un giro dell’sola che tocca Monte, con il giardino botanico e la Chiesa di Nossa Senhora do Monte, il villaggio dei pescatori Camara de lobos, la vista dell”isola da Pico dos Barcelos, la cui unica attrattiva era un orrendo bar in cui servivano i piu’ delizioni pastel de nata che io ricordi e il wifi gratuito! E infine la cittadina di Funchal, con una mezz’ora disposizione. Troppo poco per il giardino botanico, che ancora rimpiango, ma sufficiente per la visita alla notissima cantina Blandy’s Madeira, lo struscio nel corso, un’occhiata alla cattedrale e un caffe’ al Ritz. E poi di nuovo imbarcati sulla via del rientro, in serata ormai avanzata. Questa gita, in nave, si può fare solo il venerdì. Infatti è l’unico giorno in cui è prevista una corsa a Madeira al mattino e rientro a Porto Santo nel tardo poneriggio. Questo perché i Maderesi vengono a passare il week end sulle spiagge di Porto Santo.

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TALASSOTERAPIA, SABBIATURE E COSMETICI A PORTO SANTO

Una seduta di talassoterapia sgonfiante non si nega neanche ai condannati. La praticano all’hotel Vila Baleira a circa 4 km dal mio hotel. Porto Santo vanta anche una sabbia salutare, è scientificamente provato. L’hotel &SPA Porto Santo pratica anche bagni di sabbia. Non è un caso se la Principessa Sissi passò la convalescenza sulla Ilha dourada.

Le sabbiature servono per la cura estetica della pelle e per problemi di cellulite e circolazione, per cui la sabbia va applicata bagnata e fredda. Per le cure contro l’artrosi, invece si usa asciutta e a una temeratura di poco superiore a quella corporea.

A Poeto Santo si trova anche un giacimento naturale di una particolare sostanza che fino a tempi recenti si utilizzava solo in edizia. Il solao serviva per rivestire le travi dei tetti. Essendo un isolante, contribuiva a mantenere caldo in inverno e fresco in estate. Oggi tri«ova applicazione anche nella cosmetica.

PORTO SANTO IN PILLOLE DI RO.&RO.

Rossana e Roberta, due amiche d’infanzia in viaggio. Le ho incontrate appena arrivata. Abituate a viaggi mozzafiato come la Giordania e la Thailandia, abbastanza giovani da aver voglia di una vita, anche dopo il tramonto, ipercinetiche quanto basta, da non voler perdere un panorama, uno scorcio, una passeggiata.

Insieme siamo state a Madeira e poi abbiamo fatto il giro di Porto Santo. Non paghe delle scarpinate in spiaggia, hanno deciso di andare alla scoperta della vita notturna e non, nascoste dell’isola di Porto Santo.

Ecco cosa hanno scoperto.

PRAIA DO ZIMBRALINHO
Si arriva da una sterrata venendo da Poco de Flores. La.macchina si lascia all’inizio di un sentiero panoramico a picco sul mare. Persone presenti ben 10. Acqua stupenda, di sassi.

TASKAKI lounge bar in Vila Baleira, gestito da ragazzi giovanissimi. Bella musica con dj set e simil bacardi breezer.
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Foto di Rossana Dal Molin

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