NOVEMBRE A MILANO E LO SHOPPING SEGRETO DELLE FASHION ADDICTED

Eh si. A Milano esiste anche questo canale, semi segreto, che serpeggia in un passaparola via e-mail, per lo shopping più up-to-date, bypassando la capsule collection low cost, per cui si accapigliano “tutte le altre”. A patto di entrare in una taglia 40… dai anche 42 a volte. E’ tutta una questione di avere amici nel giro della moda, delle pierre e showroom e, soprattutto, fashion editor, ultime ma proprio non ultime, perché si aggiudicano il bottino migliore.
La stanzialità ha anche questi effetti collaterali. Ti butti sullo shopping, sebbene la cabina armadio sia ormai raddoppiata da tempo e la carta di credito in caduta libera.
Tra i vari inviti arrivati da amici – e amici di amici – uno in particolare mi ha svoltato la giornata. E’ quello di Silvia Boselli. Un sorriso luminoso, gli occhi da cerbiatto e le mani da artigiana del lusso. E’ una sognatrice questa Silvia, di quelle che emigrano per ragioni di cuore. E un piccolo grande sogno sono le sue clutch di pitone colorate. Un must have che dura nel tempo. Cavalca la moda ma non si fa travolgere, diventa iconico.

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RAVENNA TRA SPROFONDAMENTO E IMPERO ROMANO D’OCCIDENTE.

Ravenna. No dico Ravenna. Chi onestamente darebbe due lire a questa città, così senza esserci mai stato? Che poi io sì che ci ero stata, alle medie credo…. ma non mi ricordavo proprio un bel niente. Tra situazione geografica, geologica, storia e architettura, dovrebbe essere più famosa di Parigi!
E poi ci sono i negozi di via Cavour, molto in stile alto-romagnolo, vale a dire belli, con capi griffati…ma sempre con quel “troppo” romagnolo. Il punto è quali capi griffati e come sono accostati. Romagna style appunto. Sempre un po’ troppo, per i canoni milanesi. Ma poi quando sei lì compreresti tutto….e vaffambagno al minimalismo. Chiudo con i locali. Aperitivi a nastro nelle viette pedonali. A cena sono stata a Ca’ de Ven. Piada e squacquerone a nastro. Ma ci sono anche piatti della tradizione bolognese. Strapieno.

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POMERIGGIO DI ORDINARIO COLORE A MILANO.

Ci sono week end a Milano, in cui la primavera esplode di sole e di fiori. Sabati in macchina, finestrino aperto e via verso chinatown. Che da Kathay tra ciotole giapponesi e banana chips ci passeresti la mattina. Carrello stracarico e cuore pieno di felicità e insana voglia di confort food che ti porta diretta verso un bento da j’s Hiro.
Una giornata così può andare in un solo modo. Stop over da Gum in Porta Ticinese per un ritocco rock ai capelli e poi a comprare gadget da Crabby Kids. E domani invece si va a Floralia.

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LE DUE FACCE DELLO SHOPPING BOLOGNESE

Anche se oggi sono tornata a mani vuotissime, lo shopping bolognese mi regala sempre delle gran soddisfazioni. Lasciando stare le griffe di via Farini e dintorni di piazza Minghetti, Bologna regala ancora negozi originali, con pezzi facili e unici. Si trovano marchi esordienti e pezzi originali. In uno dei miei tour lavorativi avevo scoperto l’outlet di Ancarani.
In via Farini sopravvive ancora una storica legatoria che realizza delle bolognine a righe che mai più senza! Ho notato anche un proliferare di negozi vintage con pezzi di Chanel a Vuitton a prezzi spaventosi, che spuntano qua e là in mezzo ai marchi supercheap dello shopping low cost. E poi c’è Carla G. che di recente ha aperto anche a Milano. E nuova scoperta blocco31. Scarpe. Una volta Bologna era imbattibile. Aveva scarpe molto più ardite di Milano. Non c’era trasferta senza scarpe nuove. Ho buttato di recente – per sopraggiunti limiti di età – le mie ballerine animalier in cavallino, prese in via Indipendenza 100 anni fa. E le ciabattine rosa cipria con applicazioni floreali molto flower power.

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NISANTASI ISTANBUL. IL QUARTIERE DELLA MODA

Galatasaray

La domenica mattina mi sveglio ancora febbricitante. Chiedo alla reception e mi indicano una farmacia aperta in piazza Taksim (oggi tristemente nota, per gli scontri armati con la polizia, che si sono consumati non tanto tempo fa, nel parco adiacente). Il farmacista mi consiglia il Nurofen. Visto che sono allergica a varie cose, mi sento più tranquilla. Ingurgito le pillole e prendo un taxi verso il quartiere della moda di Nisantasi, uno dei quartieri recenti della megalopoli turca. Dista circa 3 km

Ci sono dei negozi di grandi griffe aperti per la settimana dello shopping, hotel lussuosi, tra cui anche The House Hotel Nisantasi, e molti localini, in cui bere qualcosa e far passare un paio di ore. La mattina è soleggiata e tranquilla, il quartiere si popola molto tardi la domenica mattina.

I farmaci funzionano e forse il riposo ha aiutato. Mi sento bene. Al pomeriggio me ne vado di nuovo a zonzo nel mio quartiere. Scopro il famoso antiquario nel garage. Turco che più turco non si può, non una parola d’inglese, faccia rugosa, sorriso sdentato, abito tradizionale. Contratto a gesti e scrivendo le cifre in Euro e Lire turche su pezzi di carta e sulla calcolatrice del telefono. Me ne esco infinitamente soddisfatta con varia chincaglieria.

E LA NOTTE DI NATALE. MILANO

Come ogni anno da tradizione faccio una passeggiata nel quadrilatero a vedere le vetrine di Natale e l’albero in Duomo e gli addobbi sotto l’ottagono. Ogni anno mi sembra sempre più sottotono. E penso a Londra l’ultimo week end prima di Natale. Un’altra tradizione di famiglia, l’ultimo shopping sfrenato, la corsa agli ultimi regalini e le sorprese a Londra. Comunque anche a Milano qualche angolo che fa sognare si trova. Poi di corsa a casa a preparare la tavola per la cena della vigilia. E  allora buon Natale!

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STOP OVER NATALIZIO ALLO CHATEAU MONFORT

Non chiedetemi perchè, ma ancora non c’ero stata allo Cheteau Monfort. L’opulenza esterna dell’edificio è mitigata dall’eleganza degli interni. Tutto è beige. Come deve essere. Presentazione dell’Accademia del Profumo condotta da Filippa Lagerback, che è sempre super chic e minimalista. La classe è classe. Si comincia con un welcome coffee molto coreografico. Guardare e non toccare. Sono grassa come un’oca, quindi a dieta liquida. La mattina si prospetta duramente intrigante. E poi hanno il quid le organizzatrici: hanno ordinato una magnum di atmosfera natalizia doc.

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