IL SILENZIO DI FRONTE ALLA BAIA. SESTRI LEVANTE

La Baia del silenzio di Sestri Levante è sicuramente una delle mie spiagge del cuore, insieme a Salin a Saint Tropez, a Es Cavallet a Ibiza e Kuta a Bali.
La piccola insenatura a ridosso dei carrugi ha la sabbia fine e una vista che mi mette infinita serenità,  nonostante il silenzio sia solo nel nome e la folla oceanica in qualunque stagione. Poi la giornata si conclude con un aperitivo al citto beach.

IMG_2385.JPG

IMG_2308.JPG

I 900 GRADINI DI CAMOGLI

Da San Rocco di Camogli giù fino al mare più verde di tutta la Liguria, in ben 900 gradini.
La passeggiata in mezzo al verde vale assolutamente la pena, nonostante il caldo e la fatica. In discesa è semplice, ma poi bisogna risalire. In alternativa si può prendere un traghettino da porto pidocchio fino al porto di Camogli. Oppure fermarsi a pranzo da Spadin e poi tornare innpaese con il loro tender. A cena è molto più suggestivo e infinitamente più romantico.
Una volta arrivati in fondo alla discesa ci si trova su uni scoglio in mezzo a un mare verde smeraldo. Io non sono tanto da scoglio, più da spiaggia decisamente. Ma di fronte a quel meraviglioso spettacolo, apprezzo anche lo scoglio.

IMG_0631.JPG

IMG_0634.JPG

IMG_0632.JPG

L’OASI FAUNISTICA DELL’ENTELLA

Andando in direzione Lavagna si incontra il fiume Entella. Il corso del fiume è area protetta, l’oasi faunistica dell’Entella. Il lungo fiume segue il corso d’acqua per parecchi km ed è una delle aree favorite dei runner. In particolare il lato di Lavagna si estende verso l’interno per parecchi km ed é il percorso ideale per allenarsi o per farsi una passeggiata. È ombreggiato e vi soffia sempre una leggera brezza. Peccato che oggi piova, quindi niente corsa.

IMG_1418.JPG

FOCACCIA&RIPIENI

Tutte cose che mi fanno ingrassare ça va sens dire. Però ogni tanto uno strappo alla regolaper la focaccia bianca o la Recco si deve fare. A Chiavari c’è l’eterna diatriba tra i fans di Piombo e quelli di Raffo. Io sono per Piombo. Poi i ripieni: le verdure e la baciocca, la torta genovese della Olga, i polpettoni di patate e patate e fagiolini. I miei preferiti son quelli di Stefano (Pettinaroli). Invece Piombo per la torta salata di bietole, la n.1.
Ah dimenticavo la farinata di Vittorio che fa asporto, ma meglio cenare lì.

image

image

image

SHOP@CHIAVARI

Sebbene i negozi del carugio siano meno smart di 10 anni fa, lo shopping è ancora interessante a Chiavari.
A.M.R resta il top per le griffe, con 3 negozi nel carugio dritto e un altro punto vendita a Sestri. Le proprietarie sono le sorelle Torre. Raramente non condivido le loro scelte nella campagna acquisti. Sempre capi originali, ma misurati. Purtroppo molto cari, quindi accessibile sono nei saldi e allo “sbarassü”.
Da Salino ho comprato un paio di biker grigio piombo. La titolare è sorridente e molto simpatica. Poco ligure. Voto 9.
Zorzi resta il mio negozio preferito. In piazza del mercato, un’unica vetrina stra curata. La proprietaria è una biondina, non filiforme, ma stilosissima. Una vera icona, super simpatica e dotata di gusto infallibile. Nei saldi trovare qualcosa è un miracolo. Sceglie pochi pezzi che esaurisce subito. Inspiration point comunque. Anni fa ho fatto incetta di parigine in lana color cammello e salvia, da portare con giarrettiera elastica nascosta. Pezzi unici scovati in qualche fabbrica in chiusura.
Poi il mercato: il banco di sciarpe e cuffie in cachemire e altri in cui trovi qualche pezzo in stock a spiccioli.

image

image

image

image

IL LIDO DI FIDO. A CHIAVARI

Finalmente dopo circa 10 anni che aspetto e adesso che non ho più la casa, anche a Chiavari si sono decisi ad aprire un tratto di spiaggia pubblica ai cani. Libero accesso! Evviva!! Il Lido di Fido è situato a levante, dopo il parcheggio della colmata, in pratica appena prima dei bagni Giardini. La spiaggia non è riservata ai bagnanti con quadrupedi al seguito, quindi ci vuole un po’ di cautela con gli altri peraltro pochissimi bagnanti.
image

image

image

image

CHIAVARI, APERITIVO TIME

Ebbene si. Uno spritz non si nega neanche ai condannati. E comunque a me un calice di Pigato freddo mi riconcilia co la vita. E non disedegno certo le birrette.
A Chiavari ultimamente hanno aperto diversi posti carini. Per gli amanti della vista mare (nonostante la bruttezza del lungomare) non restano che Tirabouchon o l’Oasi a mio gusto. L’uno preferibilmente per i vini, l’altro cocktail e birre estere ad esempio le mie favourite Miller o Red Stripe.
Nei carugi scelgo un baretto scrauso in via Rivarola che è molto fornito di birre e i camerieri sono ragazzini molto simpatici. Oppure la Vinaria all’angolo vicino a Vittorio. Se proprio vi punge vaghezza di uno Zucca con seltz e arancia, allora sicuramente il De Filla in corso Garibaldi angolo Rivarola. È inserito tra i locali storici Italiani. Vecchio stile, decisamente ma anche dotato di enoteca con cucina di buon livello e fascia di prezzo medio alto. Gli altri posti non mi smuovono. Il Crystal con i precedenti proprietari era carino. Ma è da tanto che non ci vado.

image

image

image

image

METTI CHE TI SVEGLI COL CIELO GRIGIO A CHIAVARI

Non resta che far colazione fuori, con golf, pila di Vanity arretrati e kway (stavolta uso il mio verde di Prada, non l’orrida mantella da monsone). Il bar centrale, in piazza del mercato fa un buon cappuccino e delle sfoglie con la crema pasticcera che ti fanno dimenticare per un attimo il cielo nero. Un irrinunciabile giro da Zorzi per un po’ di shopping imprevisto e la sera un film al cinema in carrugio. Io vado sempre al Mignon. Mai visto un cinema più vecchio, però la programmazione è eccellente.
Qualcosa da fare si trova.
Poi il cielo ti sorprende, si alza il vento, le nubi corrono alte e il sole splende. E allora cambi programma e subito spiaggia

image

image

IL RITO DEL MERCATO A CHIAVARI

La mattina il rito della spesa al mercato non me lo toglie nessuno.. (considerando che detesto far la spesa e cucinare a Milano, non so perché ma in provincia mi è sempre piaciuto).
Sarà che adoro la cucina ligure, perfetta per i vegetariani come me con i ripieni e le torte di verdure, sarà che dovunque trovi le specialità della cucina tipica pronte e squisite, sarà che la mattina vola scegliendo le verdure fresche al mercato.
Se riesco a svegliarmi per le 9.30 subito al mercato. La lollo, i cuori di bue, il cipollotto di Tropea, peperoni, limoni. Molti prodotti arrivano dalla collina intorno, dai produttori locali. C’è un banco con l’olio ligure e le olive taggiasche.
E l’avocado perfetto, quello del Perù, con la buccia ruvida al banco dell’arabo. Ti sceglie sempre i prodotti a perfetta maturazione,  col sorriso, la spiegazione tecnica sulla provenienza e le caratteristiche che alla fine ha vinto la diffidenza del Chiavarese doc.
Poi si va al banco del Cavatorta, cioè quando mangiavo la carne era tappa obbligata e ancora se ho ospiti. L’asado o il pollo arrosto e le costine. Coda interminabile, ma ne vale la pena.

image

image

image

image

IMG_4507.JPG

IMG_4497.JPG

IMG_4499.JPG

BOTTEGHE DI CHIAVARI

Il centro storico di Chiavari risale al XIII secolo con i suoi colonnati di pietra nera i palazzi antichi, le piccole piazze e le vecchie botteghe. Di alcune rimangono ormai solo le insegne inizio secolo e l’atmosfera sonnolenta della provincia ligure, quella che non vive di turismo, quella che alle 12.30 chiude tutto per pranzo e riapre alle 16.
Si conservano le botteghe alimentari di una volta che mantengono il sapore dell’Italia anni ’50.
La rosticceria di Pettinaroli (che i liguri trapiantati a Milano chiamano il Peck di Chiavari e in effetti gira in Porsches.), poi la pasticceria Coppello e una macelleria che cuoce tutti i giorni polli e asado nel grande camino sempre acceso.
Purtroppo è fallito il pastificio Prato.

image

image

image

image

image

image

image

image