SAINT SHOPPING TROPEZ

Lo shopping a Saint Tropez può  riservare grandi frustrazioni. Boutique mervaigliose, con collezioni meravigliose e prezzi spaventosi. Ciò detto non esiste Saint Trop senza shopping.
Io scelgo decor per la casa. Di solito i tessuti di Marinette, i fouta da spiaggia e per il bagno e piatti decorati bianco latte o grigi.
Non mi faccio mancare camicie e vestiti bianchi di cotone e sangallo e la tradizionale sporta di paglia. Ogni anno una nuova.
Sulla strada des plages si trova anche il Chateau deï Marres dove è  possibile fare degustazioni e acquisti di vini provenzali. Ma nei dintorni di cave ce ne sono moltissime.

SAINT TROP. IL MIO BUEN RETIRO

Il mio buen retiro. Forse ora non lo è  più, ma mi resta nel cuore. Si perché  io la Francia la amo. Perfino i Francesi un po’ li amo. Mi piace la baguette sotto il braccio, il Sautern, i vestiti bianchi, borsa e cappello di paglia. Mi piacerebbe un mas in mezzo alla campagna. Mi sarebbe tanto piaciuto. Mi piace la spiaggia libera, i piccoli borghi arrampicati, i mercati provenzali, le quiche e i croissant al beurre. Mi piace incontrare per strada Kaiser Karl e Re Giorgio, in bici a plage de Salin, un pomeriggio grigio e ventoso di Pasqua. Mi piace scontrarmi con Uma lungo il sentiero per la Moutte. Mi piace leggere Var Matin e la cronaca rosa delle serate di Puff Diddy e Paris Hilton al VIP Room, dove non andrei nemmeno sotto tortura. E la collezione criuse di Chanel da Senequier. Si. Perché io la amo Saint Trop. Anche se ora è il mio passato.

IL MARCHÉ DE SAINT TROPEZ

È un must. Ogni volta ti dici che ci sei stata 6 milamilioni di volte e ogni volta poi non riesci a rinunciare. Per essere al parchegguo per le 8.00 e trovare ancora posto, niente petit dejeuner. Si perché io preferisco stare in collina, sulla strada per Ramatuelle. Monsieur C. ti serve la colazione dalle 9.00 sulla tua terrazza, quindi ti rassegni a farla alle 11 e ti accontenti di un orrendo café noir giù alla Tarte Tropezienne o da Senequier.
Il mercato è divino. La verdura e le quiche, la suonatruce di arpa e i panama originali, la ligne di Marinette, borse e valige vintage di Chanel, Vuitton e Hermès e poi i mobili e gli oggetti di antiquariato e brocante. Da non perdere i camicioni bianchi e le cabas di paglia. Qualcosa a casa ti porti sempre.
Ci ho visto curiosare Charlotte Rampling anni fa. Divina.

 

 

 

 

 

LA MIA SAINT TROP. UN MARE DI RICORDI

Per una vita ho fatto tappa a Saint Tropez in estate. Dopo un milione di anni è la mia prima estate senza. Mi manca quel cielo azzurro e il Mistral 1, 3, 5, 7…sempre dispari. Mi mancano le tante spiagge e gli spazi aperti. Mancano i filari dei vigneti e il marché del sabato e del martedì, che se ci vuoi andare’ devi essere in paese per le 8.00, altrimenti nkn parcheggi mai più.  E le corse sulla spiaggia fino a Cap Camarat e il Sautern con les fromages e l’aperitivo con il rosé da mal di testa all’hotel Sube. E l’Ice Tropez sulla mia terrazza.

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