VILA BALEIRA, PORTO SANTO E CRISTOFORO COLOMBO.

Vila Baleira è un paesino davvero minuscolo. Si gira in una manciata di minuti: una piazza, una chiesa, 3 ristorantini e un tendone come libreria. La cosa che ho trovato più intrigante è la casa museo di Cristoforo Colombo. Ebbene si, il viaggiatore genovese, che per scoprire l’America è dovuto andare fino in Spagna… insomma il viaggio ce l’aveva proprio nel DNA e a un certo punto della sua vita si è fermato qui. Giunto sull’isola per il commercio dello zucchero, ha finito per completare la sua formazione sui venti e le correnti, che di li’ a poco gli avrebbero consentito di scoprire l’America.

E, nel frattempo, a Porto Santo ha vissuto e ha sposato la figlia del primo governatore portoghese dell’isola, anch’egli Italiano, tale Perestrello, esperto navigatore. Esiste ancora l’abitazione di Colombo, un tipico edificio di pietra grezza con le finestre a arquate, e cortile interno, oggi trasformato in un museo. Anche solo per la suggestione, che scatena nelle menti fantasiose come la mia, ha senso fermarsi e rivivere un pezzo di storia. Entrare nel privato di quel condottiero che ha solcato l’Oceano alla ricerca di nuove terre è un’esperienza che non ha prezzo.

 

 

 

 

 

 

MADEIRA E PORTO SANTO.

Madeira e Porto Santo due puntini nell’Oceano, territori portoghesi vicini alle coste marocchine, spazzati dai venti a lambiti dalla corrente del Golfo. Solo poche ora di volo per raggiungere questi paradisi di silenzio e natura allo stato puro. Eppure è un viaggio complicato. L’idea iniziale era di volare da Milano su Porto, restarvi 3 giorni, quindi raggiungere Madeira e fermarmi 2 o 3 giorni, giusto il tempo per godermi la vita notturna di Funchal, girare l’isola, vedere le spiagge a nord, dove vanno i surfisti, affacciarmi al cratere del vulcano e magari passare un giorno nella splendida beauty farm sui monti, poi via in traghetto fino a Porto Santo e lì qualche meritato giorno di mare. Poi di nuovo sulla terraferma via Funchal e magari Lisbona, che ho molto amato. Viaggio impossibile. Coincidenze inesistenti, voli carissimi. A Funchal si va solo via Lisbona. No way. Cambio di programma, volo diretto con <strong>Neos Air su Porto Santo e da lì tutto da inventare. Sicuramente un tour a Madeira possibilmente via mare e per il resto passeggiate in spiaggia, sole, bagni e talassoterapia. A Porto andrò un’altra volta.
Il meteo nelle isole di Madeira e Porto Santo è molto clemente, sembra. In agosto pioggia al massimo un giorno, temperatura di circa 27 gradi, con notevole escursione termica la sera. Vento e mare calmo e tiepido a sud, può mosso al nord. La valigia è facile e soprattutto piccola.
Sneakers per correre e passeggiare sulla spiaggia, bikini a pioggia, fouta, camicine e shorts e quei vestitini bianchi fatti di nulla, cotone e lino leggerissimi. Sandali bassi e borsone di Vanessa Bruno che va bene per la spiaggia e per le gite. Foulard per il vento. Il panama giusto per andare a visitare Vila Baleira, il capoluogo dell’isola.
E forse un abito lungo che la sera è sempre bello. E maglie a righe di cotone per l’aria frizzantina della sera. Per il viaggio un boyfriend jeans e la mia Keepall.