PORTO: VINO E OCEANO

Recente incursione portoghese dopo un inverno molto stanziale e molto lavorativo. Da quando Ryanair ha coperto questa rotta con volo diretto da Malpensa1, arrivarci è un gioco da ragazzi. Sono circa 2h15′ di volo e l’aeroporto è a solo 11 km dal centro. Con una breve ed economica corsa in taxi si arriva. Ho optato per un break di 5 giorni a fine maggio. Stagione perfetta, per fare anche mare. Se ci si volesse fermare solo a Porto, 5 giorni sarebbero tanti. La città conta 350mila abitanti, ma il centro storico con i monumenti barocchi e il vecchio quartiere di Ribeira sul fiume sono concentrati in una passeggiata di circa 20/25 minuti. 

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CHIAVARI, APERITIVO TIME

Ebbene si. Uno spritz non si nega neanche ai condannati. E comunque a me un calice di Pigato freddo mi riconcilia co la vita. E non disedegno certo le birrette.
A Chiavari ultimamente hanno aperto diversi posti carini. Per gli amanti della vista mare (nonostante la bruttezza del lungomare) non restano che Tirabouchon o l’Oasi a mio gusto. L’uno preferibilmente per i vini, l’altro cocktail e birre estere ad esempio le mie favourite Miller o Red Stripe.
Nei carugi scelgo un baretto scrauso in via Rivarola che è molto fornito di birre e i camerieri sono ragazzini molto simpatici. Oppure la Vinaria all’angolo vicino a Vittorio. Se proprio vi punge vaghezza di uno Zucca con seltz e arancia, allora sicuramente il De Filla in corso Garibaldi angolo Rivarola. È inserito tra i locali storici Italiani. Vecchio stile, decisamente ma anche dotato di enoteca con cucina di buon livello e fascia di prezzo medio alto. Gli altri posti non mi smuovono. Il Crystal con i precedenti proprietari era carino. Ma è da tanto che non ci vado.

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